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Porossan: loculi profanati a colpi di piccone

Porossan: loculi profanati a colpi di piccone

Da parte di ignoti, che hanno anche prodotto scritte riconducibili al satanismo; sull'accaduto indaga la Squadra mobile; don Aldo Armellin: «Cose che rasentano l'assurdo, segno di degrado della società»

Sono stati due i loculi profanati nel cimitero di Porossan, uno in cui riposano le spoglie di una coppia di coniugi deceduti tra gli anni 1955 e 1958 e l’altro nel quale risulta essere stata collocata un’anziana scomparsa nel 1978.Un fatto inquietante, perpetrato da sconosciuti verosimilmente a colpi di piccone, che dopo aver divelto le lapidi dai due loculi, hanno abbattuto le mattonelle che separavano il vano in cui erano collocate le due casse, che sono state poi estratte e aperte.L’area del cimitero (il cui cancello risulta aperto dalle 8 alle 17.30) nella quale è avvenuto il trafugamento è piuttosto nascosta, con ingresso possibile soltanto attraverso un piccolo passaggio. Sulle mura di fronte alla fila di loculi, sono state prodotte scritte tramite bomboletta spray riconducibili al satanismo, ovvero il numero ‘6666’ e una stella a cinque punte.Sull’accaduto stanno indagando Squadra mobile e Polizia scientifica della Questura di Aosta.Interpellato a riguardo, il parroco di Porossan, don Aldo Armellin, ha commentato: «Mi sembrano delle cose che rasentano l’assurdo, che non hanno nessun senso e che non portano da nessuna parte, se non infliggere ulteriore sofferenza ai parenti e dimostrare un certo disprezzo nei confronti di chi non c’è più. Forse anche questo è un segno di degrado della società, si è perso il senso delle cose», conclude.Nella foto i due loculi profanati al cimitero di Porossan.(pa.ba.)

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