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Armi ‘cariche’ in casa, revocata licenza a un collezionista

Armi ‘cariche’ in casa, revocata licenza a un collezionista

Quelle armi – da collezione – erano custodite in casa ma erano cariche, snaturando lo spirito che caratterizza la collezione di armi. Così, gli agenti della Divisione Polizia Amministrativa della questura di Aosta hanno revocato a un quarantenne aostano la licenza di collezione di armi rilasciata dal questore nel 2008 e la licenza di porto armi per uso sportivo della quale lo stesso aostano era titolare.
Lo scorso ottobre il capo di gabinetto della questura di Aosta Lorenzo Mesiano aveva annunciato una serie di controlli volti a verificare il rispetto della legge in materia di detenzione di armi, licenze e munizioni.
«La legge è chiara e stabilisce che dalla raccolta e collezione di armi è esclusa la detenzione del relativo munizionamento – aveva spiegato il dirigente della Questura di Aosta. «La casistica per la custodia e la tenuta di armi – siano esse da caccia, per uso sportivo o per difesa personale – è vasta – aveva spiegato il dottor Mesiano – ma qualunque violazione della normativa, anche per quella che a tutti gli effetti è una leggerezza e riguarda aspetti formali è sanzionata penalmente e nei casi più gravi può portare alla revoca del porto d’armi, al divieto di detenzione di armi e addirittura all’arresto».
Non soltanto le armi da caccia devono essere denunciate, «molto spesso si incappa nell’errore di pensare che una vecchia pistola ereditata dallo zio oppure un’arma da collezione o ancora un’arma inidonea all’uso non seguano l’obbligo della denuncia. Niente di più sbagliato; qualsiasi arma deve essere denunciata così come le munizioni. Vi sono poi aspetti formali che devono essere regolarizzati; basta pensare all’ipotesi di trasloco. L’arma che prima risultava essere a un indirizzo si ritrova in un altro appartamento; sulla licenza però rimane il vecchio indirizzo. E pensiamo ad esempio al trasferimento da una città ad un’altra, nel caso in cui chi non ha il porto d’armi non potrebbe trasferirla da un domicilio all’altro.
Anche sulla custodia le regole sono precise: se la licenza impone che i due o tre fucili di proprietà debbano essere tenuti in un armadietto blindato là devono essere così come la pistola deve essere custodita in cassaforte, non nel comodino in camera da letto. Possono apparire dettagli e invece sono violazioni perseguite penalmente. Pensiamo al caso di un fucile o una pistola che non si trova nell’armadietto dove – come indica la licenza – dovrebbe essere custodita. C’è un furto e i ladri si impossessano dell’arma. Il cittadino derubato viene suo malgrado denunciato per omessa custodia.
«Il consiglio è di rivolgersi in questura o alle stazioni dei carabinieri per avere le informazioni del caso e poi, eventualmente, regolarizzare la propria posizione».
Chi detiene armi o munizioni senza averne fatto denuncia all’Autorità, violando così l’articolo 697 del Codice Penale, rischia l’ammenda fino a 371 euro o l’arresto da 3 a 12 mesi.
(c.t.)

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