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Rifiuti: legge regionale da aggiornare secondo la gerarchia europea

Rifiuti: legge regionale da aggiornare secondo la gerarchia europea

La commissione speciale ha approvato all'unanimità il documento che sarà discusso domani in Consiglio regionale

Quasi tre ore di discussione, compresa un’ora di sospensione, per arrivare a un documento finale approvato all’unanimità.
É quanto ha fatto questa mattina la Commissione speciale sui rifiuti che ha riassunto in un documento il lavoro svolto dall’11 dicembre scorso e che sarà al vaglio, domani, del Consiglio regionale.
Tra i punti in evidenza la necessità di rivedere e aggiornare la legge regionale sulla gestione dei rifiuti, modificata tramite referendum, per adeguarla alle normative nazionali e alla gerarchia europea dei rifiuti; di predisporre un nuovo piano di prevenzione e riduzione dei rifiuti; di avviare un programma sperimentale sul compostaggio domestico e di prossimità e della necessità di approfondire la problematica del biogas attraverso l’istituzione di un gruppo di lavoro interdisciplinare.
Si sottolinea inoltre che la discarica regionale di Brissogne, facendo riferimento alle attuali quantità di rifiuti conferiti, ha una durata di circa 8 anni.
Nessun riferimento, nel documento, all’impugnativa del referendum per la quale si aspetta di conoscere la posizione del governo regionale.
«Ritengo l’impugnativa del ministro un fatto grave – ha commentato il presidente della commissione, Alberto Bertin, al termine dei lavori -. Credo che sia assolutamente necessario che la Regione si opponga in giudizio. Una cosa certa è che nessuno potrà mai imporre alla Valle d’Aosta e ai cittadini valdostani la costruzione di un inceneritore»
«Per quanto fatto fino adesso, non possiamo essere troppo scontenti del lavoro della commissione – commenta Fabrizio Roscio, presidente di Valle Virtuosa -. Sicuramente il documento sarebbe stato scritto in maniera diversa solo da Valle Virtuosa, o dalla maggioranza regionale, o ancora dalla minoranza. Ognuna delle parti ha dovuto cedere un pochino, ma credo che con questa relazione alcuni importanti segnali vengano dati. Vedremo domani la discussione in Consiglio regionale, ma soprattutto siamo in attesa che la Regione si esprima in merito all’impugnativa perché, anche se non a tutti piace, è pur sempre una legge regionale. Noi, come Valle Virtuosa, stiamo verificando con i nostri avvocati se possiamo fare qualcosa, anche se non è certo compito nostro fare i paladini dell’autonomia».
Nella prossima riunione la Commissione speciale affronterà anche il “caso” di alcune mail di protesta arrivate all’assessore Manuela Zublena e alla dirigente Ines Mancuso da parte di simpatizzanti di Valle Virtuosa, oltre ad alcune affermazioni che Fabrizio Roscio avrebbe fatto, secondo i dirigenti Mancuso e Fulvio Bovet, «a nostro giudizio non sempre del tutto corrette, soltanto al termine dell’audizione dei sottoscritti, ormai congedati dalla Commissione, così omettendo qualsivoglia utile contraddittorio e confronto con i tecnici regionali». Episodi che, secondo Mancuso e Bovet, «rischiano di compromettere il corretto e sereno svolgimento dei lavori della Commissione».
«É un tema che affronteremo nella prossima seduta – taglia corto Bertin -, non credo che siano episodi attribuibili alla Commissione e non penso che ne compromettano il lavoro».
«La lettera è pubblica, come pure l’audizione e i lavori della Commissione – replica Roscio – ognuno può andare a vedere e fare le sue valutazioni, spero che nella prossima riunione si potrà chiarire la vicenda serenamente. Credo che abbiano dato fastidio le mail di protesta, forse qualcuno si dimentica che le sedute sono pubbliche…»
(erika david)

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