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Stabili le condizioni dei due neonati investiti dal rapinatore di Sarre; rabbia e sdegno sul web

Sulla disgrazia interviene anche il sindaco di Aosta, Bruno Giordano

Sulla disgrazia interviene anche il sindaco di Aosta, Bruno Giordano

Ha suscitato profondo sdegno la notizia della disgrazia avvenuta ieri pomeriggio, attorno alle 16, in corso Lancieri ad Aosta, nei pressi dell’incrocio con via Voison, dove il rumeno Marius Pohrib – fermato lunedì scorso dalla Squadra mobile per la rapina alla tabaccheria di Sarre e poi rimesso in libertà con una denuncia a piede libero – ha perso il controllo della sua Audi A3 investendo sul marciapiede due neonati di due mesi con le rispettive mamme (Pohrib è poi risultato positivo ai cannabinoidi). Illese le due mamme, la bimba è stata ricoverata al Beuregard, mentre per il bimbo – le cui condizioni sono parse subito più critiche – si è reso necessario il trasferimento all’ospedale Regina Margherita di Torino, dal quale è filtrato un “cauto ottimismo”.
Sul web, più in particolare sui social network, si è quasi immediatamente scatenato un autentico linciaggio mediatico nei confronti di colui che, secondo la quasi totalità dei post, “non avrebbe dovuto essere lì in quel momento”.
Profondo sdegno sull’accaduto è stato espresso anche dal sindaco di Aosta, Bruno Giordano: “In qualità di cittadino, prima ancora che di sindaco, sono amareggiato e indignato perché non riesco a capacitarmi del fatto che una persona rea confessa di aver compiuto una rapina solo pochi giorni prima, potesse circolare impunemente per le strade della città alla guida di un’auto di grossa cilindrata”. A prendere posizione è stata anche l’associazione nazionale BastaUnAttimo, che cura progetti di sicurezza stradale contro le stragi del sabato sera. “Non entro nel merito dell’arresto e del successivo rilascio della persona che ha causato l’incidente di ieri pomeriggio ad Aosta – si legge nella nota – ma faccio un discorso legato all’educazione stradale. Non può accadere che ci siano persone che si mettono alla guida di un mezzo senza essere consapevoli dell’attenzione che necessita”.
Grandi interrogativi su come “la magistratura valdostana abbia potuto rilasciare quasi subito il cittadino rumeno reo confesso di una rapina a mano armata, dimostrando la potenzialità di uccidere”, sono stati espressi dall’Italia dei Valori della Valle d’Aosta
(patrick barmasse)

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