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Per la Valle d’Aosta, trasparenza ed etica politica i temi centrali

Per la Valle d’Aosta, trasparenza ed etica politica i temi centrali

«Sono due persone a posto, senza scheletri negli armadi, non sono ricattabili e sono puliti». Definisce così Giovanna Zanchi Jean-Pierre Guichardaz e Patrizia Morelli, presentando i due candidati della lista Per la Valle d’Aosta alla platea della biblioteca di Châtillon da dove, ieri sera, l’alleanza del centrosinistra ha lanciato la campagna elettorale. Autonomia, trasparenza ed etica e accordo con Pierluigi Bersani sono stati i temi più evocati dai tanti oratori che si sono avvicendati a partire dall’onorevole Nicco per finire con Morelli. Per il presidente di Alpe Carlo Perrin: «Noi stiamo con la Valle d’Aosta e con Bersani. Lo diciamo con chiarezza perché la gente deve sapere per chi e per che cosa vota». Per Nicco il patto con il premier del Pd «è un’assicurazione sulla vita». «Basta con l’autonomia del balivo ma autonomia per tutto e per tutti», ha tuonato il segretario del Pd Raimondo Donzel che dell’alleanza precisa: «Non è improvvisata ma è nata davanti ai cancelli delle fabbriche, sui treni che non funzionano». Il segretario di Alpe Chantal Certan sottolinea: «L’autonomia si difende praticandola e i suoi veri difensori non nicchiano».

Poi è toccato ai candidati prendere la parola. S’impappina, vistosamente emozionato, il debuttante Jean-Pierre-Guichardaz, ma poi si lancia in un affondo contro chi vuole livellare, cancellare regioni e autonomie. Denuncia: «Forse le risorse fin qui sono state utilizzate per ottenere consensi e l’autonomia è stata snaturata. Bisogna tornare a un’autonomia responsabile e all’uso trasparente delle risorse per mettere a tacere le voci che ci vogliono privilegiati».

«Andremo dritti e decisi sulla nostra strada. Nonostante alcune incomprensioni, che ci hanno fatto sentire due alberi nella tempesta, siamo ben saldi con le radici ben piantate per terra perché siamo convinti di poter costruire un’alternativa a un potere pernicioso, verticistico e clientelare che permea la nostra regione». A scandire le parole è Patrizia Morelli che aggiunge: «All’uomo solo al comando vogliamo sostituire la partecipazione e l’integrazione». Integrazione che passa anche per il programma «che sarà la sintesi delle consultazioni sul territorio».

Degli avversari hanno detto: «La corazzata autonomista (leggi Vallée d’Aoste) ha perso i pezzi per strada ed è sempre più schiacciata dal centrodestra»; «Ma vanno a Roma per passeggiare nei corridoi del Parlamento?», si è chiesto Donzel, riferendosi alla frase del presidente dell’Uv Ego Perron ”né con Monti, né con Berlusconi, né con Bersani’; all’Uvp ci pensa Favio Martino dell’associazione Loris Fortuna «più che progressistes mi sembrano transformistes»; «Il tempo dell’imperatore è finito il 18 novembre, vinciamo ora e poi andiamo a prenderlo a Palazzo a maggio», ha scandito Andrea Padovani per la Federazione della sinistra; «Le persone ci fermano e ci chiedono di vincere per dire basta a chi sta portando la Valle d’Aosta nel baratro», rincara Certan.

(danila chenal)

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