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Sorteggiato l’ordine dei candidati sulle schede elettorali: il numero uno a Grillo e Uvp

Sorteggiato l’ordine dei candidati sulle schede elettorali: il numero uno a Grillo e Uvp

Completate le operazioni in tribunale: al Senato il primo posto spetterà a Stefano Ferrero, alla Camera a Laurent Viérin

Saranno il Movimento 5 Stelle (per il Senato della Repubblica) e l’Union Valdôtaine Progressiste (per la Camera dei Deputati) a occupare il primo posto nelle schede per le elezioni politiche del 24 e 25 febbraio. E’ questo l’esito del sorteggio che si è appena concluso al tribunale di Aosta. Questo l’ordine della scheda per la corsa a Palazzo Madama: Movimento 5 Stelle (Stefano Ferrero), Casa Pound (Vilma Margaria), Autonomie Liberté Democratie (Patrizia Morelli), Fare per Fermare il Declino (Enrico Martial), Vallée d’Aoste (Albert Lanièce), Udc (Luigi Bracci), La Destra (Paolo Dalbard), Val d’Outa (Giovanni Battista Mascia) e Lega Nord (Sanda Maria Cane). Alla Camera del Deputati il primo posto sarà per Laurent Viérin (Uvp), seguito da Giorgia Meloni (Fratelli d’Italia), Roberto Cognetta (Movimento 5 Stelle), Jean Pierre Guichardaz (Autonomie Liberté Democratie), Eros Campion (Val d’Outa), Fabrizio Buillet (Fare per Fermare il Declino), Rudi Marguerettaz (Vallée d’Aoste), Luca Bringhen (Udc), Andrea Ladu (Casa Pound) e Nicoletta Spelgatti (Lega Nord).
Non sono mancate le note di colore nell’aula del tribunale, con l’attesa spezzata dall’ingresso di Giovanni Faggionato, partito all’attacco della Monte dei Paschi e, successivamente del Partito Democratico. Poi è stata la volta degli “ovetti Kinder”, con le storiche capsule porta-giochi a contenere i preziosi bigliettini dei nomi e delle posizioni. «Chissà che la legge dei numeri non significhi veramente qualcosa» sorride Andrea Rosset, UVP, al termine del sorteggio che ha regalato il primo posto alla Camera a Laurent Viérin. «Forse 40 anni fa aveva senso puntare al numero uno, parlo dell’epoca dei picchetti – ironizza Osvaldo Chabod segretario-tesoriere dell’Union Valdôtaine -. Ora, invece, credo che l’elettorato sia maturo per scegliere indipendentemente dalla posizione».
«Credo che contino solamente i contenuti e le persone che si presentano – spiega Raimondo Donzel, segretario regionale del Partito Democratico -. Può aiutare, invece, il fatto che i candidati siano in posizione simile alla Camera e al Senato: visivamente può aiutare». «Il sorteggio credo che sia irrilevante – chiosa Costantino Nigra di Fare per fermare il declino -; non voglio pensare che la gente voti in base alla posizione, anche perché secondo me, tolta la prima, che può sempre aiutare, le altre sono sostanzialmente uguali».
(ale.bi.)

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