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Continua la via crucis della traduzione delle intercettazioni in patois

Continua la via crucis della traduzione delle intercettazioni in patois

Rinviata per l'ennesima volta l'udienza su bestiame contaminato e fontine; nominati due nuovi esperti: Francesca Lucianaz e Sylvie Voyat

La notizia era nell’aria da tempo, ma l’ufficialità è giunta solamente questa mattina: Jeannette Bondaz e Josianne Bovard saranno presto affiancate da ulteriori due periti nell’ambito delle operazioni di trascrizione e traduzione delle centinaia di intercettazioni telefoniche dal patois all’italiano. Si tratta di Francesca Lucianaz e Sylvie Voyat, che supporteranno Bondaz – che aveva ricevuto l’incarico tecnico il 12 gennaio di un anno fa – e Bovard – che aveva ottenuto il mandato il 10 ottobre scorso – in un’operazione che ha ormai assunto tutte le sembianze di una vera e propria via crucis.
Il gup del Tribunale di Aosta, Giuseppe Colazingari, ha rinviato – per l’ennesima volta – l’udienza relativa all’inchiesta sul bestiame contaminato e sulle fontine adulterate, fissandola al prossimo 7 febbraio. In quella sede saranno nominati i due periti aggiuntivi Lucianaz e Voyat.
Le accuse nei confronti dei 59 imputati – allevatori, veterinari e produttori di formaggi operanti nell’intera regione – vanno dall’associazione a delinquere finalizzata alla truffa ai danni della Regione, al maltrattamento e uccisione di animali, dall’abusivo esercizio di professione alla frode in commercio.
(patrick barmasse)

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