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Le dimissioni di Roberto Louvin

Esce di scena il consigliere regionale di Alpe, Roberto Louvin, il quale ha rassegnato le dimissioni per tornare a fare il docente universitario. Alpe perde un pezzo da novanta in Consiglio alla vigilia di importanti appuntamenti con le urne. C’è quasi da giurarci che la neonata Uvp, che si costituirà ufficialmente il 26 gennaio a Aymavilles, che gli farà il filo, anche se Louvin tra tutti i consiglieri di Alpe è senza dubbio quello meno progressista.
Non proprio un fulmine a ciel sereno quello dell’addio di Louvin, visto che lo stesso non molto tempo fa aveva manifestato un certo malessere a Gazzetta Matin, con tanto di incertezza sul suo futuro politico. Incertezza che si traduce in un addio ai banchi del Consiglio.
Recentemente, nel corso dell’assemblea di Alpe, Louvin era stato messo un po’ all’angolo, dopo che una sua mozione era stata nettamente sconfitta ai voti.
Le dimissioni di Louvin, al quale subentrerà in Consiglio, Livio Perron, attuale consigliere comunale di Chatillon, non faranno certo venire il mal di pancia alla maggioranza regionale, anzi. Se Alpe perde uno dei suoi fondatori illustri, significa che qualche problema al suo interno ce l’ha. E questo non è un buon segno alla vigilia di una tornata elettorale. Inoltre, un oratore spinoso come Louvin, conoscitore della macchina amministrativa poiché ve ne ha fatto parte per diversi anni, è sempre meglio non doverselo trovare come avversario politico.
Immagino i sorrisi a 32 denti di tanti consiglieri di maggioranza, perché questo addio è la dimostrazione che oggi in politica un po’ tutti hanno qualche problemino da risolvere.

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