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L’Alleanza democratica progressista guarda a un patto con Bersani

L’Alleanza democratica progressista guarda a un patto con Bersani

Si chiama così il sodalizio politico che esprime come candidati Patrizia Morelli al Senato e Jean-Pierre Guichardaz alla Camera

Si chiama Alleanza democratica progressista il soggetto politico sintesi dell’accordo tra Alpe, Pd, Psi, Federazione della sinistra, Associazione Loris Fortuna e Centro democratico di Tabacci, che oggi è scesa in campo per le consultazioni politiche del 24 e 25 febbraio con i candidati Patrizia Morelli, al Senato, e Jean-Pierre Guichardaz alla Camera. «Non è un cartello elettorale ma un’alleanza costruita negli anni dai partiti e dai movimenti che si riconoscono nei valori dell’autonomia, della democrazia e della libertà. Abbiamo le caratteristiche per affrontare a testa alta questo progetto politico», ha detto il presidente di Alpe Carlo Perrin, presentando le candidature al Café Librairie di Aosta. Annuncia Perrin che «sulla falsa riga di quanto fatto con Prodi cercheremo un accordo politico preventivo con il futuro presidente del Consiglio Pierluigi Bersani per salvaguardare le peculiarità della nostra Regione in un momento difficile per le autonomie». A fargli eco il segretario regionale di Alpe Chantal Certan, aggiungendo: «Il momento richiede a Roma due guardiani solidi e combattivi». Per i due aspiranti parlamentari il segretario del Pd Raimondo Donzel ha parlato di «ruolo difficile di presidio di tutti i valdostani nella Capitale, attenti ai valori di equità e giustizia sociale». «E’ il punto di arrivo di un percorso iniziato nel 2006 e un punto di partenza per il rinnovamento politico nella nostra regione», ha sottolineato il segretario della Federazione della sinistra Francesco Lucat. Di «passaggio importante per la nostra regione che condividiamo», ha concluso Flavio Martino dell’Associazione Loris Fortuna. «E’ un enorme onore che mi fa Alpe – ha detto Morelli -, sono emozionata ma sicura perché alle spalle ho un’alleanza composita come composito è il movimento a cui appartengo e che rappresenta il futuro della politica perché mette insieme persone che sanno rispettarsi per giungere a obiettivi comuni». Dice di non dormire da un mese – data nella quale gli è stata profilata una candidatura- Guichardaz «perché non so se siamo i due candidati più adatti ma è certo che faremo di tutto e di più per fare al meglio il compito al quale siamo stati chiamati. Io sento la candidatura come una grande responsabilità». A contribuire alla stesura del programma sono chiamati «tutti i partiti e i movimenti che vogliono camminare con noi, le associazioni, i cittadini», hanno puntualizzato gli alleati che per dare gambe al progetto daranno vita a una serie di incontri. «La piattaforma c’è», ha precisato Donzel, snocciolando temi quali il lavoro, la sanità, l’istituzione della Camera delle Regioni, il taglio ai costi della politica e dei parlamentari. Contributi sul sito: ideeperlavalledaosta.it.

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