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Dario Frassy: «Inaccettabile che il Pdl rinunci alla sua identità»

Dario Frassy: «Inaccettabile che il Pdl rinunci alla sua identità»

L'ex consigliere regionale del Pdl spara a zero sulla scelta di desistenza degli ex colleghi

Entra nel ring del Pdl, dopo Enrico Tibaldi, l’ex consigliere regionale Dario Frassy che denuncia: «E’ sconcertante la decisione dei vertici regionali del Pdl di rinunciare a presentare propri candidati alle imminenti elezioni politiche e di invitare gli elettori dell’area del centrodestra a votare i candidati della coalizione autonomista Nunion valdôtaine, Stella Alpina e Fédération autonomiste». Fa notare Frassy che «le alleanze tra le diverse componenti politiche sono fondati sulla condivisione dei programmi e degli uomini. Mai è accaduto che un partito in assenza di questi presupposti rinunciasse alla sua identità, arrivando al punto di invitare il proprio elettorato a votare candidati altrui – di aree politiche né attigue né affini – non ancora individuati e in totale assenza di ogni indicazione di linea politica e di programma». Frassy si chiede se la scelta sia «imbarazzante follia politica o misero tornaconto di inconfessabili posizioni o aspettative di rendite personali». Per Frassy «è giunta l’ora di iniziare un nuovo percorso di ricostruzione di una politica credibile che ridia identità, speranza e dignità all’elettorato di centrodestra, tradito da una classe dirigente spregiudicata quanto incapace, la quale considera l’elettorato di centrodestra merce di scambio da vendere al mercato del malaffare politico, dimenticando, invece, che quest’area di opinione per sua natura è da sempre attenta e restia a dare cambiali in bianco».

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