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Courmayeur, via libera della Giunta regionale al piano regolatore

Courmayeur, via libera della Giunta regionale al piano regolatore

Derriard: «Prima casa, turismo e agricoltura i principi cardine»

Governare le trasformazioni territoriali indirizzandone lo sviluppo verso la riorganizzazione delle connessioni tra le diverse mete turistiche, la riqualificazione degli ingressi al paese, il recupero paesistico e ambientale del fondovalle e la riorganizzazione e completamento dei sistema di attrezzature e di servizi ricettivi, ricreativi, sportivi e socioculturali. Sono le principali linee guide che il Comune di Courmayeur si è dato nella predisposizione della variante generale sostanziale al piano regolatore, approvata questa mattina dalla giunta regionale.
«Finalmente, dopo l’audizione del sindaco di Courmayeur – ha detto il presidente della Regione, Augusto Rollandin – si conclude un iter che si protrae dal 2007».
L’amministrazione nell’elaborazione del piano ha inoltre proposto la creazione di due poli di accesso a monte e a valle dell’abitato, adottando un modello di sviluppo attento a limitare il consumo di territorio, attraverso il mantenimento e la valorizzazione delle attività turistico-ricettive e un loro potenziamento a discapito dell’espansione delle seconde case, e al rispetto del patrimonio naturale e paesistico. É stata individuata una nuova zona edificabile destinata alla realizzazione di unità residenziali e di edilizia convenzionata che soddisfa la domanda di insediabilità a condizioni di mercato più accessibili.
Ora spetta al Comune concludere definitivamente l’iter con l’accoglimento della delibera regionale e la pubblicazione, momento in cui il piano entrerà effettivamente in vigore.
«É stato un lavoro lungo e difficile, che doveva essere assolutamente fatto perché un comune come Courmayeur potesse avere uno strumento urbanistico efficace, adeguato alla normativa vigente – commenta Fabrizia Derriard, sindaco di Courmayeur -. Vista la limitatissima capacità edificatoria residua non è un piano di espansione edilizia, infatti non è stata prevista nessuna nuova zona ma piccoli completamenti di piccole aree già urbanizzate. I principi cardine del piano – conclude Derriard – sono l’attenzione per la prima casa, il turismo e il settore agricolo».
(erika david)

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