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Casinò: Alpe accusa «gestione fallimentare»

Il 2012 per il Casinò di Saint-Vincent si chiude con circa 19 milioni di perdita, negli introiti lordi, rispetto al 2011.
«Questo anno disastroso decreta il fallimento della scelta di Rollandin del 2008 di affidare la guida del Casinò ad una persona sola» è l’accusa di Alpe nei confronti dell’amministratore unico, Luca Frigerio, che avrebbe dovuto, secondo le previsioni del presidente Augusto Rollandin, scrive Albert Chatrian in una nota, «avere i requisiti e la capacità di risollevare i conti e il destino dell’azienda».
Già lo scorso mese di marzo Alpe aveva lanciato l’allarme sulla Casa da Gioco chiedendo di rinnovare il management e rivedere la gestione, richieste alle quali il presidente Rollandin «rispose in modo baldanzoso e provocatorio che si aspettava di ricevere i complimenti perché il Casinò di Saint-Vincent stava andando meglio degli altri casinò italiani».
«Man mano che si andava avanti e le cose peggioravano – prosegue Chatrian – Frigerio e Rollandin davano la colpa prima al divieto di fumare nelle sale, poi al limite all’uso del contante, poi si appigliarono alla recessione, alla moltiplicazione delle slot machine nei bar, arrivando infine ad inviduare nello Stato il colpevole per il fatto che si inventava ogni giorno un nuovo gioco, senza dimenticare le condizioni meteo avverse dell’inverno scorso che bloccarono tutta l’Italia».
Il consigliere Alpe conclude «Nella situazione data, dove più di un valdostano su cinque al di sotto dei 35 anni è senza lavoro, una casa da gioco performante potrebbe fare la differenza. Inizia il 2013, la crisi economica è ancora forte, c’è bisogno più che mai di teste pensanti, di collegialità, di idee nuove e competenze, per ottenere quei risultati di cui tutta la Valle d’Aosta ha disperato bisogno. Rollandin e Frigerio, due persone sole al comando, hanno fallito».
(re.vdanews.it)

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