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Qualità dell’aria, Donzel: «E’ bene che la procura faccia chiarezza»

Qualità dell’aria, Donzel: «E’ bene che la procura faccia chiarezza»

Aperto un fascicolo basato sui dati registrati dalle centraline dell'Arpa; Pasquale Longarini coordinerà le indagini

«Prendo atto delle indagini dalle quali capiremo quali sono i provvedimenti da prendere e se ci sono pericoli o meno per la salute pubblica. E’ bene che si faccia chiarezza in un’ottica di trasparenza». Commenta così l’assessore comunale all’Ambiente, Delio Donzel, l’apertura di un fascicolo sulla qualità dell’aria del capoluogo disposto dalla procura di Aosta.
L’inchiesta coordinata dal pm Pasquale Longarini, si basa sui dati registrati dalle centraline dell’Arpa negli ultimi mesi (e acquisiti dalla procura), con particolare riferimento alla zona adiacente allo stabilimento siderurgico della Cogne Acciai Speciali dove si è registrato un peggioramento dei valori.
Secondo quanto riferito da Donzel l’Arpa, in una relazione, non ha segnalato alcuna emergenza ambientale ma solo criticità. «Quando il Comune di Aosta, nella persona del sindaco, ha chiesto all’Usl se l’amministrazione comunale dovesse prendere provvedimenti per la tutela della salute pubblica ci è stato risposto di no. In una lunga relazione l’azienda sanitaria citava valutazioni, approfondimenti, verifiche, controlli, monitoraggi ma nulla circa azioni da adottare», spiega Donzel che conferma la presenza di metalli pesanti – nichel, cromo e zinco – di un certo livello nelle polveri sottoli. Sottolinea, tuttavia, che «i dati più negativi provengono da una centralina industriale» e ribadisce che «nel 2011 non è stato superato il valore limite annuale di 40 mg/m3, essendosi questo attestato a 34 mg/m3 e che gli sforamenti sono attualmente 35 (tetto annuo previsto dalla legge sulle polveri sottili) contro i 69 dell’anno scorso».

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