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Galleria di sicurezza del Traforo del GS Bernardo: lavori sospesi

Galleria di sicurezza del Traforo del GS Bernardo: lavori sospesi

Il presidente Sitrasb Ugo Voyat: «i gravi inadempimenti dell'impresa appaltatrice ci hanno obbligati a risolvere il contratto; purtroppo ci sarà almeno un anno di ritardo sul cronoprogramma»

Sono sospesi i lavori del lotto 1 e 2 per la costruzione della galleria di servizio e sicurezza. I cantieri – aperti nel mese di ottobre 2010 sono fermi, «nonostante i numerosi inviti rivolti all’impresa al fine di recuperare ritardi e adempiere alle disposizioni della direzione Lavori» – si legge nella nota della Sitrasb SpA. Il progetto di costruzione della galleria di servizio e sicurezza fu approvato nel 2003, suddiviso in quattro lotti, con l’obiettivo di incrementare le misure di sicurezza e in osservanza della Direttiva Europea 54/2004 che deve essere adottata entro il 2019 e che norma in materia di gallerie. I lavori relativi ai lotti 1 e 2 – gestiti da Sitrasb erano stati aggiudicati nel 2009; lo scavo della galleria, effettuato attraverso la tunnel boring machine ‘Isabelle’ era iniziato nell’ottobre di due anni fa sul versante svizzero e si è concluso nel mese di giugno 2012 sul versante italiano.
«Dal momento in cui la talpa Isabelle ha bucato il versante italiano, la ditta ha abbandonato il cantiere – spiega il presidente della Sitrasb Ugo Voyat – nonostante i ripetuti solleciti, la società ‘Condotte d’Acqua’ di Roma non ha recuperato i ritardi accumulati e non ha ripreso i lavori necessari a eseguire i bypass e alla messa in sicurezza del cantiere. A questo punto, a inizio ottobre, la Sitrasb ha dato l’ultimatum, intimando all’azienda di riprendere i lavori entro 15 giorni, pena la risoluzione del contratto. Per tutta risposta, a fine mese, alcuni addetti hanno iniziato a ‘smontare’ parti del cantiere».
Qualcuno della ‘Condotte d’Acqua’ vi ha fornito una spiegazione?
«Costi troppo alti – è stata la loro risposta; noi ci siamo attenuti al progetto e relativamente ad alcune varianti abbiamo fatto riferimento ai prezzi Anas – commenta Voyat. Abbiamo così provveduto alla risoluzione del contratto per gravi inadempimenti».
Adesso cosa succederà?
«Purtroppo la messa in servizio della galleria – prevista per il 2015/2016, subirà almeno un anno di ritardi – commenta Voyat. Una commissione sarà incaricata di collaudare i lavori sin qui effettuati, relazionando sullo stato dell’arte, quantificando il valore delle opere sin qui svolte e i danni patiti. Dopodiché procederemo con un nuovo appalto».
(cinzia timpano)

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