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Il bilancio regionalepassa con il voto contrario di Alpe e Pd

Il bilancio regionalepassa con il voto contrario di Alpe e Pd

Il bilancio di previsione 2013 passa con 26 voti a favore e 8 voti contrari (alpe e Pd). Il capogruppo dell’Union valdôtaine Diego Empereur, intervenuto per la dichiarazione di voto, ha parlato di «un bilancio che garantisce prospettive in ogni settore; di mantenimento dei servizi alla persone; di sostegno delle politiche saciali; di attenzione verso gli enti locali ai quali trasferiamo 240 milioni, alle politiche del lavoro, agli investimenti senza contare le misure anticrisi. E’ un bilancio giusto, solidale non bilancio di rassegnazione ma frutto di gestione sana, rigorosa e dinamica.
Nell’annunciare il voto contrario il vicepresidente Albert Chatrian ha precisato di «non ravvisare nella finanziaria la volontà di puntare sul turismo,sull’agricoltura e sull’energia. Ci sono solo tagli». Torna sui comuni svuotati e sulle partecipate verso le quali c’è un occhio di riguardo. «E’ un bilancio per pochi che concentra poteri per pochi, che fa fare pesanti sacrifici ai valdostani»-
Provocatorio il consigliere di Stella Alpina Dario Comé che ha ironizzato: «E’ arrivato il momento storico ed economico auspicato dal gruppo Alpe. Ora siamo ai tagli che Alpe predicava. Oggi invece ci sono contestazioni sulle necessarie riduzioni. A quando l’istituzione di una festa per celebrare una Valle d’Aosta ordinaria?»,
Per il capogruppo di Fédération autonomiste si tratta di «un bilancio costruito in situazione di emergenza totale che mantiene la priorità di non ridurre gli aiuti alla persona e il pacchetto anticrisi. Anche nelle difficoltà si percepisce l’attenzione per gli enti locali e per la crescita futura. Un bilancio che rende la Valle d’Aosta e valdostani meno vulnerabili .
Nell’annunciare il voto contrario il consigliere del Pd Raimondo Donzel ha commentato: «Io penso che la legislatura non poteva chiudersi in maniera peggiore. E questo per una mancanza di volontà di cercare punti di sintesi comuni tra maggioranza e minoranza. Ha prevalso lo smarcamento, la forza muscolare». Punta il dito contro le contraddizioni e contro i metodi. «La Regione critica il governo Monti ma applica la sua stessa logica andando a colpire il commercio, l’industria, l’agricoltura. E’ un bilancio che manca di equità».
Per Massimo Lattanzi, capogruppo del Pdl, è un «un bilancio difficile e complesso. Condividiamo la preoccupazione per il rinnovato centralismo. E’ un bilancio che mantiene alcune solidità e un inizio di processo di riforma. Garantire un sostegno a chi ha veramente bisogno non è in contrasto con l’elargire sostegno all’impresa e all’economia».
Annuncia di voler proseguire il braccio di ferro con Roma a difesa dello Statuto il presidente Augusto Rollandin, intervenuto a conclusione della seduta consiliare , e ribadisce: «Con questo bilancio abbiamo dato risposte. Abbiamo aumentato i fondi per l’apprendistato per sostenere l’occupazione giovanili. Abbiamo dovuto fare delle correzioni ma questo ci ha permesso di mantenere un welfare diffuso. Abbiamo investito nella sicurezza . Con i Comuni abbiamo cercato dialogo che porterà, con il loro consenso, ai servizi associati».

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