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Alpe chiede lo stop del polo fieristico di Pollein

Alpe chiede lo stop del polo fieristico di Pollein

L'ordine del giorno è respindo

Il Polo fieristico valdostano di Pollein nell’area dell’ex autoporto, finisce nel mirino di Alpe in prima battuta per i costi di realizzazione – 30 milioni di euro – e poi per le spese di gestione. «E’ il momento opportuno per la Giunta di sospendere per un anno le iniziative legate al progetto», sottolinea il consigliere Roberto Louvin nell’illustrare l’ordine del giorno nel quale si impegna la giunta a «dare mandato alla società Autoporto per la sospensione nel 2013 di qualsiasi ulteriore attività per la realizzazione del polo fieristico regionale». «Per gli ammortamenti noi ci accolliamo un onere annuale di un milione di euro e a noi sembra che, a fronte di altri grandi opere che già presentano punti interrogativi, aggiungere oggi una struttura fieristica permanente dal costo gestionale molto alto non sia opportuno. Sarà difficile che i privati mettano mano al portafoglio senza dimenticare che il settore fieristico è drammaticamente in crisi e che la regione è difficilmente raggiungibile»
«Siamo solo nella fase di progettazione, di approfondimento delle tematiche legate al polo fieristico con l’obiettivo di esaminare una serie di opportunità da esplorare, tenendo conto che siamo al centro di un traffico internazionale. Noi crediamo che ci sial’opportunità di raccogliere nicchie di mercato senza contare che il polo fieristico valorizzerebbe pure le infrastrutture dell’ex autoporto»., ha spiegato il presidente della Regione Augusto Rollandin, evocando le sinergie con il Comptoir di Martigny.
L’ordine del giorno è respinto con 8 voti a favore e 26 contrari. Mutuando il titolo del libro di Gene Gnocchi, Louvin ha commentato: «Viviamo e moriamo al di sopra dei nostri mezzi».

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