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Alpe: «Sul caso Carradore chiediamo chiarezza, non le dimissioni»

Alpe: «Sul caso Carradore chiediamo chiarezza, non le dimissioni»

Il sindaco: «Non c'è alcuna indagine sull'assessore, aspettiamo di leggere le carte»

«Noi, in questo momento, non chiediamo le dimissioni dell’assessore,ìma desideriamo, prima, che la sua vicenda sia chiarita». Appoggia le dichiarazioni del consigliere Mario Vietti, il capogruppo Alpe in consiglio comunale Carlo Curtaz, in relazione alla vicenda che ha recentemente visto puntare i riflettori sui movimenti bancari dell’ex assessore regionale alle Finanze Lavoyer (dimessosi nelle scorse settimane) e che avrebbero interessato – per una cifra decisamente inferiore – anche movimenti bancari dell’assessore al Turismo Patrizia Carradore; «da cittadino e amministratore credo che sia bene aprire il coperchio di questa vicenda e fare chiarezza. Riguardo all’anagrafe patrimoniale, non servirebbe un regolamento, ma basterebbe che chi è coinvolto raccontasse da dove vengono e dove vanno i soldi di cui si parla e che non si trincerasse dietro alla giustificazione che si tratta di “fatti privati”. Se l’assessore non vuole dire la verità, ha anche la possibilità di dimettersi» – ha detto Vietti, in consiglio comunale.
Secondo il consigliere capogruppo Curtaz «in mancanza di spiegazioni, l’opinione pubblica immagina versioni fantasiose, anche inverosimili che alimentano la sfiducia dei cittadini nei confronti delle istituzioni». Sulla stessa lunhezza d’onda la consigliera Morandi, «all’inizio del suo mandato il sindaco disse di volere l’amministrazione comunale come una casa di vetro. Sarà, ma in questa vicenda la trasparenza non esiste. I cittadini vogliono chiarezza, altrimenti si sentono autorizzati a dire che i politici sono tutti uguali. E questo a me non sta bene».
«Non ci sono indagini sull’assessore, attendiamo di leggere le carte» – ha commentato il sindaco Bruno Giordano.
(c.t.)

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