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Frumento e segale: cerealicoltura nella Valdigne

Frumento e segale: cerealicoltura nella Valdigne

Progetto transfrontaliero per recuperare la vecchia filiera per le farine da panificazione, le birre, ma anche il pane nero e la tradizionale flantze

Obiettivo ripristinare la vecchia filiera, coltivando cerali, segale e frumento perché la cerealicoltura, nella Valdigne, torni, com’era un tempo, a essere un tassello importante nell’economia della comunità.
Oggi, lunedì, alla Tour de l’Archet di Morgex (ore 11.30) saranno resi noti i risultati delle attività della filiera corta dei cereali, nell’ambito del progetto Saveurs d’Hauteur del Piano Integrato Transfrontaliero Espace Mont Blanc, con l’obiettivo di valorizzare e commercializzare i prodotti di pregio della filiera agroalimentare di montagna e finanziato nell’ambito del programma comunitario Alcotra 2007/2013.
Prevalentemente nella zona di Morgex (un campo sperimentale è nel comune di La Salle), una superficie di oltre 6 mila metri quadri è stata destinata alla coltivazione sperimentale di segale e frumento. Al tempo stesso, è nata una rete di produttori locali interessati al rilancio della cerealicoltura valdostana con diverse destinazioni dei cereali, dalla tradizionale panificazione alla produzione di birra artigianale.
La creazione di un mercato per i prodotti finali delle colture cerealicole passa dal pane nero, alla tradizionale flantze, alla farina per la panificazione domestica, fino alla birra.
Promuovere la rete dei produttori cerealicoli e valorizzare il lavoro dei coltivatore potrà contribuire a mantenere nel futuro questa attività superando in parte la questione degli elevati costi che l’agricoltura di montagna deve sostenere. La criticità rimane infatti quella di una lavorazione molto dispendiosa e per esempio, la carenza di macchine adatte a lavorare i territori di montagna.
(c.t.)

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