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“Affaire Lavoyer”, Alpe non ci sta: “se non saranno fornite esaurienti spiegazioni, chiederemo le immediate dimissioni degli amministratori coinvolti”

“Nel timore che l’Affaire Lavoyer apra più larghe crepe nella maggioranza e possa successivamente far traballare altre poltrome, l’ordine di scuderia suggerito dal coordinatore La Torre e dal presidente della Regione Rollandin è di fare quadrato: tutti in trince acon l’elmetto in testa, a proclamare come un solo uomo che sono solo fatti nostri”.
E’ la dura presa di posizione di Alpe in merito alla vicenda che vede coinvolto l’assessore regionale alle Finanze, Claudio Lavoyer, il quale ha movimentato 40 milioni di euro per operazioni finanziarie private. Movimenti anomali, che non sono sfuggiti alla Banca d’Italia, che in una delle consuete verifiche ha sanzionato la BCC valdostana (non solo per le operazioni di Lavoyer), con presidente, direttore e consiglieri che hanno pagato 3 mila euro ciascuno.
I gruppi consiliari regionale e comunale di Alpe, riunitisi con la segreteria del movimento, chiederanno le immediate dimissioni degli amministatori interessati se nel corso della prossima seduta consiliare (la settimana prossima) non saranno fornite spiegazioni esaurienti sulle movimentazioni.
(l.m.)

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