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Vicenda Lavoyer, la maggioranza non prende posizione

Accertamenti della Guardia di Finanza per capire se si possano ipotizzare violazioni tributarie o altre ipotesi di reato

Accertamenti della Guardia di Finanza per capire se si possano ipotizzare violazioni tributarie o altre ipotesi di reato

«Non ci sono elementi per prendere decisioni politiche nei confronti dell’assessore regionale alle Finanze Claudio Lavoyer». A sostenerlo è il capogruppo di Stella Alpina Francesco Salzone. Non nega il consigliere che le movimentazioni da oltre 40 milioni di euro in due anni sui quattro conti correnti della Bcc, riconducibili a Lavoyer, siano state «tra gli argomenti affrontati dalla cabina di regia della maggioranza, ma abbiamo semplicemente preso atto di quanto riportato dagli organi di informazione». Fonti vicine all’assessore fanno sapere che «è sereno e che le operazioni bancarie sono state fatte a titolo personale e che era compito della Banca di credito cooperativo segnalare le anomalie». Nessun coinvolgimento dunque delle amministrazioni regionale e comunale, uno dei conti finiti nel mirino della Bankitalia è di Patrizia Carradore, assessore al Turismo del comune di Aosta.
Stessi toni per il presidente della Regione Augusto Rollandin che ha parlato di «vicenda personale che non tocca per ora l’aspetto istituzionale». Pur ammettendo «di avere chiesto informazioni all’assessore alle Finanze» – Rollandin ha precisato che una valutazione politica sarà fatta soltanto se le vicende si allargheranno all’ambito istituzionale.
Per capire se si tratti di violazioni formali o se si profilino ipotesi di reato e violazioni di natura tributaria, la procura di Aosta ha incaricato gli uomini della Guardia di Finanza di eseguire una serie di accertamenti.

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