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Sant’Orso: pronta l’edizione “in economia” della Fiera

Sant’Orso: pronta l’edizione “in economia” della Fiera

Mantenuto l'impegno iniziale di 600 mila euro, la parola d'ordine è stata «economizzare su tutte le voci»

La crisi scalfisce anche la Millenaria e lo farà ancora di più in futuro.
«Visto il periodo molto difficile che stiamo attraversando – spiega l’assessore alle Attività produttive Ennio Pastoret, durante la presentazione della 1012ª Foire de Saint Ours agli organi di stampa – abbiamo fatto delle riduzioni nell’organizzazione della 1012ª edizione della Fiera di Sant’Orso. Il futuro ci imporrà di rivedere molte abitudini e, temo, anche altri aspetti organizzativi della manifestazione».
Escluso il ritorno a una giornata sola di fiera, «Sant’Orso è la principale vetrina per la Valle d’Aosta, sarebbe un suicidio ridurla a un solo giorno», Pastoret rassicura anche sulla formula generale della manifestazione: «Non ci saranno cambiamenti strutturali, ma ci saranno delle necessità alle quali bisognerà far fronte e alle quali dovremo rispondere con delle economie».
Lunedì 30 e martedì 31 gennaio la Millenaria tornerà nel borgo di Aosta con i suoi 1000 artigiani (1.006 le domande presentate, i sei esclusi inseriti in una lista di attesa).
Sabato 28 alle 10 sarà inaugurato l’Atelier des Métiers (93 imprese, 74 in piazza Chanoux e 19 in piazza Plouves) e subito dopo del padiglione enogastronomico (54 aziende con l’attività produttiva interamente o parzialmente sul territorio valdostano).
L’Atelier rimarrà aperto sabato 28 e domenica 29 dalle 10 alle 19, e lunedì 30 e martedì 31 dalle 8 alle 19; stesso orario per il padiglione di piazza Plouves che però in occasione della veillà, lunedì 30, rimarrà aperto fino alle 22.
Tra gli appuntamenti da segnalare il concerto di apertura del coro Sant’Orso, domenica 29 alle 21 alla Collegiata di Sant’Orso, la messa dedicata agli artigiani, domenica 30 alle 18, nella chiesa di Sant’Orso e, alle 19 nella piazza di Sant’Orso, la premiazione ufficiale.
Si farà ugualmente il concerto di chiusura a cura dei Trouveur Valdôtèn al Teatro Giacosa.
L’amministrazione regionale aveva previsto di tagliarlo ma i Trouverur, come annunciato questo pomeriggio da Rémy Boniface, hanno deciso all’ultimo minuto di farlo ugualmente per non interrompere una tradizione ventennale.
«Gli artisti (tra i quali i Trouveur, gli Orage, il duo Botasso e, forse, il fisarmonicista Gianni Coscia) si esibiranno gratuitamente – spiega Boniface – il concerto sarà a pagamento, 9 euro l’ingresso, per pagare l’affitto del Teatro e le spese del service audio».
(Erika David)

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