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Omicidio Tealdi: per martedì è attesa la sentenza

Omicidio Tealdi: per martedì è attesa la sentenza

Il difensore di Cuevas impegnato a dimostrare l'estraneità all'omicidio del giovane dominicano

E’ attesa per domani, martedì 10, la sentenza della Corte d’Assise d’Appello di Torino nell’ambito del processo per il barbaro omicidio del pizzaiolo Armando Tealdi, torturato e ucciso alle prime ore del 27 dicembre 2009 dopo il furto di circa 700 euro e di un telefono cellulare.
In primo grado, i dominicani Cristian Candelario Abreu, 33 anni e Victor Seijas Cuevas, 24 anni furono condannati all’ergastolo dal tribunale di Aosta; in appello però le carte sono state rimescolate dopo la confessione di Abreu che, approfittando di una visita di Monsignor Anfossi in carcere, confessò di essere il solo responsabile per la morte dello sfortunato pizzaiolo braidese. A fine novembre, l’udienza fu rinviata per l’indisponibilità del presidente della Corte d’Appello.
Dopo l’istanza dell’avvocato difensore di Cuevas, i giudici della Corte d’Appello hanno ordinato una perizia per stabilire l’ora in cui il giovane dominicano lasciò l’abitazione di Tealdi, allontanandosi con l’auto dello stesso, parcheggiata sotto casa. La perizia fu effettuata lo scorso giugno e gli esiti della ricostruzione verranno confrontati proprio nell’udienza di domani, con le immagini registrate dalla telecamera del vicino bancomat. L’avvocato difensore di Cuevas punta a dimostrare che il giovane era già lontano da casa quando Tealdi fu strangolato con un cavo del computer; si tratterebbe di appena qualche minuto che ‘salverebbe’ Cuevas dall’accusa di omicidio; il giovane avrebbe infatti partecipato alla rapina finita in targedia ma, secondo la tesi della difesa, proprio rubando l’auto di Tealdi, si sarebbe allontanato prima che l’amico Abreu strangolasse lo sfortunato pizzaiolo.
(cinzia timpano)

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