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Via ai saldi anche in Valle d’Aosta: i consigli di Federconsumatori per evitare brutte sorprese

Via ai saldi anche in Valle d’Aosta: i consigli di Federconsumatori per evitare brutte sorprese

Con qualche giorno di ritardo rispetto alle altre regioni d’Italia, dal 10 gennaio il via ai saldi anche in Valle d’Aosta.
E come ogni anno ecco il decalogo di Federconsumatori contro possibili “trucchetti e raggiri” 
Il 10 gennaio iniziano i saldi in Valle d’Aosta!
Si consiglia innanzitutto, per verificare l’effettivo sconto applicato, di memorizzare il prezzo del prodotto che siete interessati ad acquistare prima dell’inizio dei saldi e, se non vi fidate troppo della vostra memoria, per conservare una testimonianza certa, potete sempre avvalervi della fotocamera del vostro cellulare.
Ecco il Decalogo dei saldi proposto da Federconsumatori per evitare di incappare in trucchetti e raggiri che, purtroppo, in questo periodo proliferano:
1. non farvi prendere dalla frenesia dell’acquisto, girate per più negozi, confrontando i prezzi e orientandovi sempre verso beni o prodotti che vi servono veramente;
2. servitevi preferibilmente nei negozi di fiducia, dove conoscete i prezzi e, quindi, potete valutare lo sconto effettivo;
3. diffidate dalle vetrine interamente coperte dai manifesti, che non vi consentono di vedere la merce;
4. diffidate di sconti eccessivi, pari o superiori al 60%;
5. ricordate che le vendite a saldo devono essere realmente di fine stagione, quelle di risulta o di magazzino non possono essere mescolate con i prodotti in saldo, ma vendute separatamente;
6. ricordate che su ogni prodotto è obbligatorio il cartellino indicante il vecchio prezzo, quello nuovo e il valore in percentuale dello sconto in modo ben leggibile;
7. tenete presente che non vi è l’obbligo di far provare i capi, ciò è a discrezione del negoziante. Il consiglio è comunque quello di diffidare, nel caso in cui i capi di abbigliamento possono essere solo guardati e non provati;
8. il pagamento può essere fatto anche con carte di credito o bancomat, vi è l’ obbligo da parte del commerciante che sia in possesso del POS di accettare tali modalità di pagamento;
9. conservate sempre lo scontrino quale prova di acquisto, che, solo in caso di merce fallata o merce non “conforme”, obbliga il commerciante alla sostituzione o al rimborso di quanto pagato in base alle normative di legge;
10. per qualsiasi problema relativamente a “bufale” nella vendita, protestate immediatamente o denunciate ai vigili urbani o all’ufficio comunale per il commercio o, in caso di timidezza, rivolgetevi ad un’ associazione dei consumatori.
(l.m.)

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