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L’Anno che verrà, spumante veneto e Gatò valdostano

Sembrava (quasi) tuto perfetto per il San Silvestro da Courmayeur. Grandi cantanti, ottima la produzione, e altrettanto ottima la risposta del pubblico da casa (oltre 6 milioni di spettatori). Sembrava, appunto, perché ecco la polemica che scoppia in rete. Dal blog del giornalista enologo Franco Ziliani viene sollevata la polemica, sul fatto che il brindisi di mezzanotte sia stato fatto non con spumante valdostano (ottimi quelli della Cave di Morgex e La Salle, per esempio), ma con bollicine venete, con tanto di bottiglie più volte inquadrate dalle telecamere. Mal si sposa, secondo l’enologo, lo spumante di San Donà di Piave con l’accordo triennale tra Regione Valle d’Aosta e Rai, accordo tra l’altro milionario.
Diverso, invece, il discorso del dolce. A Courmayeur, infatti, sono stati consegnati 400 Gatò, una specie di panettone, ideato e prodotto da eccellenze valdostane (Scarlatta, Cofruits, Azienda agricola Les Cretes, Bottega Antichi Sapori). Ma il dolce valdostano non è stato inquadrato dalle telecamere.
(l.m.)

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