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Calcio: il giudice sportivo assegna il derby al Val d’Ayas

Calcio: il giudice sportivo assegna il derby al Val d’Ayas

Lo Sporting punito per «non aver messo a disposizione mezzi per evidenziare le linee»; Ansermé: «Stiamo scherzando? Il campo era ghiacciato e pericoloso, se non cambiano le cose non giochiamo il ritorno»

Vittoria 3-0 a tavolino per il Val d’Ayas e 50 euro di multa allo Sporting Issogne. Il giudice sportivo di Aosta, l’avvocato Paolo Sammaritani, ha trasformato in felice il Natale degli orange di Luppi e in amarissimo quello dei granata di Ansermé. Domenica alle 14.30 al Comunale di Issogne si sarebbe dovuto giocare il derby di Seconda, partita molto delicata in chiave salvezza. Il campo presentava una zona di circa venti metri quadrati ancora innevata e il direttore di gara, Christophe Barmasse della sezione di Aosta, ha chiesto alla società di casa di pulire almeno le righe o di tracciarle con la vernice rossa. I dirigenti dello Sporting hanno spiegato di non avere né la vernice né delle scope per spazzare il perimetro di gioco e le due squadre sono tornate a casa. Il direttore di gara ha scritto queste cose nel referto e il giudice ha deciso per la sconfitta a tavolino dei castellani «perché la società non ha messo a disposizione strumenti atti a consentire lo svolgimento regolare della gara (mezzi per evidenziare le linee del terreno di gioco) costringendo il direttore di gara a non farla disputare».
«Stiamo scherzando? – sbotta il tecnico di casa Sergio Ansermé -. Abbiamo le foto del campo innevato scattate alla mattina: la partita non si poteva giocare, ma loro (il Val d’Ayas ndr) hanno insistito molto per giocare e così l’arbitro è stato condizionato e ci ha detto di usare la vernice per evidenziare le righe, ma noi non siamo professionisti e non ce l’avevamo; poi ci ha chiesto le scope, ma non avevamo nemmeno quelle e comunque il campo era ghiacciato e troppo pericoloso per i giocatori». Il mister di casa allarga poi il discorso, tornando sulle pesanti squalifiche comminate a Massimiliano Godio negli ultimi due mesi. «Così non va bene – aggiunge Ansermé -, se continuano di questo passo non giochiamo nemmeno il girone di ritorno, tanto è inutile. Spendiamo soldi per partecipare al campionato, facciamo sacrifici, ma la federazione non ci assiste come dovrebbe, anzi, è sempre pronta a colpirci».
Alberto Luppi, dal canto suo, intasca tre punti pesantissimi che lo portano a +10 sulla penultima, ma non vuole alimentare polemiche. «Abbiamo insistito per giocare perché eravamo in un buon momento di forma, tanto che avevamo appena battuto la prima in classifica a casa sua – spiega l’allenatore ospite -. In più ci tenevamo a finire l’anno senza avere dei recuperi da fare, anche perché nei prossimi due mesi molti dei nostri giocatori saranno impegnati con gli impianti di risalita e nell’attività di maestri di sci. Il campo nella zona sotto lo spogliatoio era innevato, ma avrebbe potuto essere reso praticabile con un minimo di buona volontà».
(davide pellegrino)

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