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Arresti per estorsione: lettere intimidatorie e ‘pizzo’ da un milione di euro

Il fratello di uno degli arrestati dell'operazione Tempus Venit è stato freddato in un agguato a San Giorgio Morgeto lo scorso settembre

Il fratello di uno degli arrestati dell'operazione Tempus Venit è stato freddato in un agguato a San Giorgio Morgeto lo scorso settembre

Sono gli imprenditori valdostani Luigi Monteleone (titolare della nota impresa di scavi archeologici Archeos) e Giuseppe Tropiano (titolare dell’impresa edile che porta il suo nome e presidente del comitato che ogni anno organizza la festa dei santi Giorgio e Giacomo) le vittime dei tentativi di estorsione che, nell’ambito dell’operazione Tempus Venit ha portato all’arresto di Giuseppe Facchineri, del cognato Giuseppe Chemi, di Roberto Raffa e Michele Raso. Le minacce sarebbero avvenuto tramite lettere intimidatorie (quattro) e ‘avvertimenti’, come il rogo di un escavatore a Quart, lo scorso settembre. A uno dei due imprenditori, i quattro avrebbero anche tentato di estorcere un milione di euro e minacce (anche con armi da fuoco) sarebbero state rivolte a parenti residenti in Calabria.
Facchineri, detto ‘Il Professore’ – secondo le indagini della Direzione Distrettuale Antimafia – apparterrebbe alla ‘ndrina dei Facchinari di Cittanova; secondo la ricostruzione della Dda,dopo la segnalazione del basista Raffa, Facchineri e Chemi avrebbero contattato Monteleone e Tropiano.
Raso, titolare di un’azienda di autotrasporti, frequentava la Valle per lavoro e secondo gli investigatori, insieme al fratello Salvatore, avrebbe avuto la funzione di intermediario. Lo scorso settembre, a San Giorgio Morgeto, Salvatore fu ucciso con nove colpi di fucile a pallettoni durante un agguato in località Sant’Eusebio, a San Giorgio Morgeto.
(cinzia timpano)

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