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Alpe vigilerà sull’accordo triennale con la rete televisiva pubblica

La Valle d'Aosta non deve diventare il Babbo Natale per la Rai

La Valle d'Aosta non deve diventare il Babbo Natale per la Rai

”Speriamo che l’accordo con la rete televisiva pubblica, anziché essere un ‘colpo di reni’, non si trasformi in un ‘colpo della strega’ che paralizzi ulteriormente le attività turistiche”. Parafrasando le parole dell’assessore regionale al Turismo, Aurelio Marguerettaz, il gruppo di Alpe auspica che l’accordo triennale plurimilionario con la Rai non sia ”una fiammata pirotecnica”. ”Di ben altro ha bisogno la Valle d’Aosta per fronteggiare – si legge in una nota -l’azione tambureggiante dei suoi competitori. Più che di singole azioni costosissime, eclatanti ed estemporanee, serve una politica di promozione turistica strutturata e continuativa, come quella attuata da sempre da altre regioni alpine e che ancora manca da noi”. ”Nessuno pretende di avere la bacchetta magica – prosegue il comunicato – ed è difficile valutare le ricadute reali di ogni singolo evento ma, se dei grossi investimenti si rendono necessari per risollevare le sorti del turismo valdostano, questi non devono essere bruciati in una fiammata pirotecnica”.
”Valuteremo con attenzione i costi dell’iniziativa – conclude Alpe – e li confronteremo con il costo di analoghe iniziative attuate in altre regioni. Si deve evitare che la Valle d’Aosta diventi lei stessa Babbo Natale per una Rai a corto di finanziamenti”.

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