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Calcio: un anno di squalifica a Luigi Brunet del Real Sarre

Calcio: un anno di squalifica a Luigi Brunet del Real Sarre

Il calciatore paga il comportamento nel dopo partita del derby del Crestella; in Seconda Categoria stop di sei turni per Massimiliano Godio dello Sporting Issogne

Il rovente dopo partita del derby di domenica al Crestella tra il Pont Donnaz e il Real Sarre ha avuto pesanti ripercussioni per gli ospiti a livello di giustizia sportiva. Il fischio finale dell’arbitro proprio mentre il Real stava realizzando il gol del pareggio ha fatto perdere la testa a qualche giocatore di Albert Rassat. In particolare il giovane classe ’93 Luigi Brunet (a destra nella foto con la tuta e il braccio alzato), appena arrivato a Sarre dal Monte Cervino, è stato squalificato fino al 30 novembre 2012 in quanto, da come si legge nel comunicato ufficiale della FIGC, «al termine della gara si alzava dalla panchina, dove si trovava dopo la sostituzione avvenuta in precedenza, correva contro l’arbitro e lo spingeva con forza sul petto facendolo barcollare. Inoltre gli sputava addosso attingendolo sui calzettoni. Successivamente, mentre l’arbitro si avviava agli spogliatoi, lo affrontava nuovamente appoggiandogli le mani addosso e si allontanava solo dopo l’intervento di un proprio dirigente». L’argentino Nicolas Marin, invece, si è beccato due giornate perché «dopo la fine della partita offendeva l’arbitro». Stessa pena per i due calciatori espulsi durante la partita: Davide Donato e Luca Tosi. «Valuteremo il da farsi nei prossimi giorni, credo comunque che faremo ricorso – commenta il direttore generale del Real Sarre Gaetano Guarino -. Di sicuro in campo c’era tantissima tensione, ma tutto è stato causato dall’errore dell’arbitro che ha fischiato la fine nel momento in cui il pallone calciato da Timpano stava entrando in rete».
In Seconda Categoria, invece, Massimiliano Godio dello Sporting Issogne, espulso domenica durante la sfida interna con il Pollein, è stato fermato per sei turni «per aver gravemente ingiuriato il direttore di gara, verso il quale lanciava il pallone in volto e per avere minacciato lo stesso prima di venire allontanato a forza dal terreno di gioco dai propri compagni di squadra.
(davide pellegrino)

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