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Jambon de Bosses sulle tavole natalizie

Jambon de Bosses sulle tavole natalizie

Per fare fronte alle richieste di mercato, sono state salata 1500 cosce di maiale in più

Per le festività natalizie, torna nei punti vendita autorizzati il jambon de Bosses. Lo ha anticipato l’amministratore delegato della De Bosses Alessandro Tibaldi. «Abbiamo salato 1.500 cosce di maiale in più passando dai 4.500 ai 6.000 pezzi per fare fronte alle richieste e siamo pronti alla loro commercializzazione».
Il magazzino era rimasto vuoto nel mese di agosto per l’impennata delle vendite del prosciutto crudo Dop della valle del Gran San Bernardo. Tanto che i produttori erano stati costretti ad annullare il tradizionale Percorso in Rosso, evento enogastronomico previsto a Saint-Rhemy-en Bosses nel periodo ferragostano. In Valle d’Aosta lo possiamo trovare alla Cidac e alla Bottega degli Antichi Sapori di via Porta Praetoria.
Il prodotto – secondo le stime di Tibaldi – è molto atteso fuori Valle nei negozi e ristoranti di nicchia. La rete commerciale fuori dai confini regionali conta su sei agenti.
L’amministratore delegato conferma il trend positivo delle richieste che arrivano anche dalla grande distribuzione. «Impossibile al momento soddisfarle anche se l’azienda sta ragionando su una possibile crescita. Dobbiamo fare un passo alla volta visto che il prodotto richiede una lavorazione e una stagionatura dettate da un rigido disciplinare».
Per avere un prosciutto Dop, stagionato nei villaggi alpini al confine con la Svizzera, attraverso una speciale tecnica di produzione e di salatura, con l’aggiunta di timo ed erbe aromatiche, serve quasi un anno e mezzo di lavoro.

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