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Lezioni di vita di grandi donne per gli studenti aostani

Lezioni di vita di grandi donne per gli studenti aostani

Le tre finaliste del premio La Donna dell'Anno hanno incontrato gli studenti di liceo classico, musicale e Ipr

Lezioni di vita, di solidarietà, di lotta,di tenacia, di amore per gli altri, di confronto con altre realtà e situazioni sociali, questo lo scopo dell’incontro che gli studenti del Liceo Classico, Musicale e dell’IPR hanno potuto sperimentare nel corso della mattinata passata insieme Fiammetta Capellini, Nomfoundo Pilisani Caroline e Meena Paudel le tre donne partecipanti all’iniziativa della Presidenza del Consiglio “La Donna dell’Anno”.
L’incontro-dibattito si è svolto nell’Aula Magna del Liceo Classico per l’intera mattinata.
Gli studenti hanno visto il filmato, e sentito il racconto della difficile vita e delle dure situazioni che le donne hanno dovuto e che devono affrontare quotidianamente per portare aiuto soprattutto a giovani madri e bambini che subiscono abusi di ogni genere e che per colpa di retaggi culturali che vedono nello stupro una sorta di iniziazione e di passaggio all’ “uomo adulto”, sono colpite, come i loro bimbi dall’HIV.
Hanno potuto confrontarsi con realtà dove la discriminazione è legge, dove le persone diversamente abili, come Meena Paudel nepalese, sono condannate socialmente ad una vita di esclusione perchè “inutili”; dove donne e bambini abusati e maltrattati da uomini che le considerano alla stregua di bestie, perchè così è nella loro cultura tribale, fuggono dai loro mariti e si rifiugiano nella “Casa del sorriso” di Monfoundo Caroline africana, per ritrovare la dignità e riconsiderarsi come “persone”. Hanno avuto una diversa chiave di lettura della vita e di come va il mondo, di come l’ignoranza, il pregiudizio e la discriminazione contaminano credenze e tradizioni che si ripercuotono nell’anima e nel corpo dei più fragili, di chi non ha voce, e che precludono ogni possibilità e prospettiva di vita.
Hanno toccato con mano che cosa significa per un bambino africano o un bambino nepalese diversamente abile avere un sogno. Questi bambini non desiderano giochi o abiti o gli eccessi di cui gode il giovane occidentale. Hanno solo un sogno: andare a scuola, l’unica possibilità di riscatto da una “non vita”.
(elettra crocetti)

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