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Università: piccolo è meglio

Università: piccolo è meglio

Traguardo importante per la Facoltà di Economia: in dieci anni 200 dottori

«Piccolo è meglio; il meglio del piccolo» ma forse, a volte, «piccolo è grande»; difatti questi sono slogan che, accompagnati dai numeri di laureati sfornati, solidificano la tesi che un’Università piccola come quella della Valle d’Aosta non ha nulla di che invidiare ad altri Atenei di “grosso calibro”. La festa per l’importante traguardo raggiunto dalla Facoltà di Economia di Aosta è iniziata, martedì scorso, con il ringraziamento del Magnifico Rettore Fabrizio Cassella, a tutti coloro che hanno fatto sì che il corso di laurea di Scienze economiche e aziendali acquistasse il prestigio di cui adesso gode.
Dieci anni sono un traguardo, un evento da festeggiare, parecchi dottori, infatti, sono ritornati alla base per condividere tutti assieme questo bel momento. E per festeggiare questi due lustri di successo con 200 dottori sfornati chi poteva testimoniare a favore che “il piccolo è meglio”? Niente meno che Piero Chiambretti, uno dei più grandi show man italiani. Non si può negare il fatto che il suo successo sia inversamente proporzionale al suo “formato”: come Davide con Golia, il piccolo, se determinato ed efficiente, è vincente.
A una Facoltà di Economia bisogna fare discorsi imprenditoriali e, la storia di Chiambretti, ha tutti i requisiti necessari per dar vita a dei buoni esempi. «Sì, io sono valdostano. Dopo la Fontina ci sono subito io. Aosta l’ho lasciata molto presto e mi trasferii con la mia famiglia a Torino dove intrapresi ciò che adesso è la mia vita, la mia carriera. Ho percorso molte strade, accademiche e non, rischiando sempre. Non voglio passare per il “Steve Jobs dei poveri” dicendo di essere folli ed affamati -ha detto- ma voi nella vita dovete provare, riprovare e rischiare. Nel mondo dello spettacolo con i miei shows, come in quello imprenditoriale con i miei ristoranti, io ho sempre provato e rischiato. Mi sono sempre domandato che cosa non esistesse già. Quando tu offri un’idea, non troppo avanti perché sennò non venderebbe, curata, aggressiva, nuova, allora prima o poi riuscirai.»
Lo Showman ha intrattenuto brillantemente i suoi spettatori per più di un’ora, tra applausi e risate.
Il professor Gianluigi Gorla, docente di Macro Economia, è poi riportando dei numeri che «agli economisti ci piace».
L’Ateneo ha sfornato la sua prima dottoressa, Alessandra Dalmasso, il 20 luglio 2004; dal 2001 a oggi si sono immatricolate 655 persone, di queste 655 198 si sono laureate, 245 sono attualmente iscritte, 212 persone si sono trasferite ad altri corsi di laurea o non hanno rinnovato l’iscrizione. L’83% dei laureati è nato in Valle d’Aosta; infine l’intero è formato con il 59% da donne e dal 41% da uomini (una facoltà rosa!)».
(emanuele burzio)

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