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St-Vincent, respinte le mozioni su ex tiro a volo e area verde

St-Vincent, respinte le mozioni su ex tiro a volo e area verde

L'amministrazione comunale temporeggia e la minoranza denuncia: ''Dopo decenni, ancora nulla di fatto per Piole e viale Piemonte''.

”Uno il coraggio non se lo può dare. Non c’è niente da fare: l’amministrazione comunale di Saint-Vincent non si muove e rimane in attesa di disposizioni da Aosta”. E’ il lapidario giudizio della Lista Civica Saint-Vincent che si è vista respingere nel consiglio comunale di ieri due mozioni che sostanzialmente chiedevano di allargare il dibattito alla popolazione sulle sorti dell’ex tiro a volo di località Piole e sull’area verde di viale Piemonte, coinvolgendo anche Regione e Casinò Spa.
”La nostra proposta era quella di coinvolgere tutte le parti interessate per giungere a soluzioni condivise. L’Amministrazione comunale, invece, dopo avere subito senza fiatare la scelta del Governo regionale di rifare un tiro a volo in località Piole – scelta rivelatasi un prevedibile fiasco – ora cerca di prendere tempo, col pretesto di rendere partecipe delle decisioni il futuro gestore delle Terme. In realtà, incapace di una pur minima iniziativa, rimane ancora una volta in attesa delle imposizioni di Piazza Deffeyes”, hanno sostenuto i rappresentanti dell’opposizione. Inascoltata anche la richiesta della minoranza di destinare i prati sotto viale Piemonte, circa 6.500 mq di proprietà della Casinò Spa, ad area svago per adulti e bambini. ”Dovrebbe dunque essere naturale – ha sostenuto il consigliere Paolo Ciambi – affidare al Casinò anche un ruolo sociale, soprattutto in questo momento di crisi internazionale. L’area verde è un’esigenza sentita da tutta la popolazione di Saint-Vincent ed è del tutto fuori luogo sostenere che il Casinò debba preservare quella superficie per eventuali utilizzi futuri. Il Casinò non è un’azienda privata, ma interamente di proprietà pubblica”. Gli ha fatto eco il capogruppo Piergiorgio Crétier: ”Le poche e ridotte aree verdi di Saint-Vincent sono del tutto insufficienti. Invece, realizzarne una di quelle dimensioni e così vicina alla Casa da gioco, che ne rimarrebbe comunque proprietaria, farebbe gli interessi stessi del Casinò, migliorandone l’offerta turistica alla clientela”.

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