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Polizia: «ci prendono in giro»

Polizia: «ci prendono in giro»

I sindacati protestano e chiedono ai cittadini un euro per acquistare la benzina

lndennita’ di bilinguismo che 80 poliziotti non percepiscono da gennaio e corrispettivi per missioni all’estero (circa 150mila euro) che non hanno ancora rimpinguato la busta paga di molti. I tagli del governo al comparto della sicurezza hanno avuto effetti anche sui poliziotti che lavorano in Valle d’Aosta. «Ci prendono in giro, il governo nazionale ha fatto campagna elettorale sulla sicurezza ma, appena si e’ insediato, ha bloccato gli stipendi e ha tentato di eliminare alcuni diritti frutto di anni di battaglie sindacali», ha dichiarato Massimo Denarier, segretario del Sap regionale, durante la conferenza stampa di oggi indetta in occasione delle manifestazioni di protesta dei sindacati di polizia svolte contemporaneamente in oltre 100 piazze italiane (foto). I tagli dal 2008, secondo quanto dichiarato dai sindacati, sono stati di circa 3 miliardi di euro, di cui oltre un miliardo ha riguardato la polizia. Alla Questura di Aosta i problemi non mancano, «dalle pulizie che ognuno deve fare da se’ all’ascensore bloccato, ormai da otto mesi, per mancanza di fondi per la manutenzione».
Gli iscritti alle organizzazioni sindacali Sap, Siulp, Ugl polizia di Stato e Ugl polizia penitenziaria oggi hanno distribuito in piazza Chanoux le cedole (con tanto di codice Iban) per chiedere alla popolazione un’offerta di almeno un euro, da destinare al Fondo assistenza del ministero dell’Interno per l’acquisto della benzina destinata ai mezzi di polizia. Domani la distribuzione delle cedole si spostera’ a Pont-Saint-Martin.

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