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Altre duemila firme contro il pirogassificatore e domani dibattito in Consiglio Valle

Il Comitato Valle Virtuosa, che si batte contro la costruzione del pirogassificatore, ha raccolto in tre giorni oltre duemila delle 5237 firme che servono per dare il via all’iter del referendum propositivo. “L’idea di sospendere il bando di aggiudicazione dell’appalto – spiega il portavoce Fabrizio Roscio -, dopo che 11.007 cittadini hanno detto sì al confronto tra un impianto a trattamento a freddo dei rifiuti proposto dal Comitato Valle Virtuosa e lo scenario di pirogassificazione proposto dall’amministrazione regionale, ci pareva di buon senso. Invece la Regione ha tirato dritto. Eppure non siamo con l’acqua alla gola perché la discarica di Brissogne, con la realizzazione del quarto lotto, ha davanti a sé almeno altri dieci anni di vita”. Intanto un confronto ci sarà domani in Consiglio Valle e in vista dell’appuntamento il Comitato ha consegnato oggi ai capigruppo una dettagliata proposta per definire con chiarezza che cosa si intenda per confronto fra esperti affinché “non vi siano equivoci e strumentalizzazioni”, sottolinea Roscio, che ribadisce: “La scelta è sbagliata per la Valle d’Aosta e l’impianto è sovraddimensionato rispetto ai nostri bisogni. Conferiamo 45 mila tonnellate all’anno in discarica e il pirogassificatore è dimensionato su 60 mila tonnellate”. Per Roscio “non si rispetta la gerarchia dei rifiuti, che prevede, in ordine prioritario, prevenzione, preparazione per il riciclaggio, recupero di materia, altri tipi di ecupero e smaltimento, ogni scenario di smaltimento deve prevedere obbligatoriamente il raggiungimento degli obiettivi di riduzione e di raccolta differenziata nel pieno rispetto della normativa vigente”. Precisa ancora che ”la regione è lontana dall’obiettivo, imposto dal decreto Ronchi, di arrivare al 60% di raccolta differenziata entro il 31 dicembre 2011 visto che a fine anno supererà di poco il 40%”.

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