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Courmayeur, frana La Saxe: lettera al prefetto

Courmayeur, frana La Saxe:  lettera al prefetto

In mattinata occupato il municipio da oltre cento cittadini

Dopo l’occupazione del municipio da parte di oltre cento persone, avvenuta nella tarda mattinata di oggi, una lettera al prefetto per manifestare tutto il disappunto e illustrare la situazione in seguito alla chiusura della strada di La Saxe, per permettere lo svolgimento delle operazioni di disgaggio sulla parete del Monte La Saxe, che inizieranno domani mattina.
I manifestanti (150-200 secondo gli organizzatori) si sono presentati in Comune con un “non ci sono parole per commentare le decisioni assunte”. Dalle 7 di domani sara’ chiusa al traffico la strada comunale di Entreves. Il blocco si somma alla interruzione della viabilità sulla strada statale. Il collegamento tra Courmayeur e Entreves sarà garantito dalla rete autostradale.

Il sindaco ieri al TG regiionale aveva dichiarato che “la responsabilità sulle decisioni di chiusra e variazioni alla viabilità erano da imputare ad Anas e alla società Autostrade e non certo al Comune di Courmayeur”.

Questo il testo integrale della lettera inviata al prefetto Rollandin.

“In riferimento alla situazione che si è venuta a creare a seguito della chiusura della Statale 26 in località La
Saxe a causa della caduta di sassi, i sottoscritti abitanti delle frazioni di Entrèves, La Palud e della Val Ferret
desiderano segnalare quanto segue:
· La chiusura totale per un tempo non quantificabile della strada comunale che collega Courmayeur
alle frazioni Entrèves e La Palud ed alla Val Ferret provocherà un ulteriore gravissimo danno alle
località già pesantemente colpite dall’altra grande supposta emergenza del versante nord-ovest
della stessa montagna, dichiarata pronta ad un ‘crollo imminente’ già tre anni fa e per la quale fu
predisposto un piano di evacuazione che prevedeva l’utilizzo delle strade ora chiuse al traffico;
· Le soluzioni di viabilità alternative messe a punto dall’amministrazione comunale risultano
assolutamente insoddisfacenti ed insufficienti, non contemplando le stesse tutte le tipologie di
utenti che transitano su quella strada. Infatti, ad esempio, ‘api’, mezzi di lavoro, motorini,
largamente utilizzati dagli abitanti locali per lavoro e per gli spostamenti, non vengono neanche
contemplati nelle indicazioni date dalla Giunta Comunale. Inoltre non viene indicata né una
soluzione per i numerosi pedoni che frequentano la strada né per coloro che, non forniti di mezzi di
trasporto propri, devono spostarsi nelle ore serali in cui le navette non sono previste.
· La viabilità annunciata dall’amministrazione che, per andare da Entrèves a Courmayeur, prevede
una entrata in autostrada ad Entrèves, una discesa fino a Morgex, una giravolta sugli svincoli di
lavoro dell’uscita di Morgex ed un ritorno a Courmayeur sempre con l’autostrada (il contrario per
andare da Courmayeur ad Entrèves), provoca una percorrenza assolutamente inaccettabile per le
persone, soprattutto coloro che si recano al posto di lavoro, con un notevole danno di tipo sociale
ed economico, nonché una pesante penalizzazione a tutto il turismo della località per l’oggettiva
impossibilità di accedere agli esercizi commerciali del capoluogo e/o delle vallate;
· Inoltre la chiusura serale dello svincolo provvisorio, che costringerà gli utenti a scendere fino allo
svicolo di Aosta Ovest per poi ritornare indietro sulla stessa autostrada (pagando il pedaggio!),
sembra essere una soluzione che nasconde problemi di rapporti tra enti istituzionali;
· Pur comprendendo le oggettive difficoltà che l’amministrazione ha trovato nel dialogare con gli enti
e le autorità preposte per trovare una soluzione, ci pare di ravvisare una incapacità
dell’amministrazione locale di affrontare i gravi problemi con quella lucidità e quella visione
complessiva delle problematiche che la situazione richiederebbe; ad esempio
· Il problema della polizza assicurativa a garanzia dei danni, che probabilmente verranno provocati
dal disgaggio, ci pare inadeguata in quanto affidata (o di competenza?) della ditta incaricata dei
lavori e senza alcuna garanzia sussidiaria dell’ente pubblico;
· Inoltre le attività commerciali ed imprenditoriali sia nella zona ‘chiusa’ sia nelle frazioni di Entrèves
e La Palud non trovano conforto in garanzie di alcun tipo, non prevedendo le polizze assicurative e
le leggi in vigore risarcimenti di alcun genere per il mancato introito da lavoro;
· Ma la cosa che più disorienta è l’assoluta mancanza di informazione da parte dell’amministrazione
verso la cittadinanza, che è stata informata solo all’ultimissimo momento e senza alcun confronto
con il Consiglio Comunale (che rappresenta l’intera comunità) o con la popolazione. Infatti i
cittadini sono stati convocati una sola volta il 9 settembre, riunione peraltro limitata alle sole
persone che sono state successivamente evacuate (con tanto di controllo dei nominativi a cura
della polizia municipale), mentre il resto della popolazione, pesantemente interessata dai problemi
di viabilità, è stata bellamente ignorata. Infatti tutte le informazioni sono apparse prima sul
quotidiano La Stampa che comunicate ai cittadini e – fatto ancor più grave – illustrate al Consiglio
Comunale. Ma ancor più perplessi lascia la constatazione che non tutti i residenti e operatori della
zona interessata e/o di Entrèves/La Palud/Val Ferret sono stati trattati nello stesso modo, non
essendo stati alcuni di loro neanche contattati dall’amministrazione stessa.
I problemi sopra riportati sono frutto di una prima riflessione e quindi sono da considerare come
assolutamente parziali di fronte a quanto sta avvenendo e avverrà nelle prossime settimane.
Ci affidiamo pertanto a Lei, nella Sua qualità di Prefetto, affinché prenda in mano la situazione con
l’autorevolezza che tutti Le riconoscono, attuando quelle soluzioni che paiono esserci e che sono stati
ignorati dalla Giunta Comunale, necessitando – le decisioni opportune – di rapporti, conoscenze e
disponibilità che paiono essere totalmente assenti in questa amministrazione.
Entrèves, 03 ottobre 2011 – ore 10,30
Per delega dei partecipanti alla riunione, Bruna Berthod

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