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Le imprese affogano, colpa delle banche

Le imprese affogano, colpa delle banche

La presidente di Confindustria Valle d'Aosta: «C'è il rischio di una crisi ancora peggiore»

«C’è il rischio di una crisi ancora peggiore». Lo sostiene Monica Pirovano, presidente di Confindustria Valle d’Aosta, per la quale anche il 2012 non promette nulla di buono per le imprese italiane e valdostane. Le piccole e medie imprese affogano per colpa delle difficoltà di accesso al credito e per l’aumento dei tassi d’interesse dei prestiti, che non va di pari passo con la crescita del fatturato. La maggior difficoltà delle banche a esigere i loro crediti ha una ricaduta anche su chi i suoi debiti li paga regolarmente. Aumenta così lo spread di oltre un punto per i prestiti anche se coperti da garanzie personali e dei Confidi.
Per il presidente di Cna Valle d’Aosta, Maurizio Goi: «Le imprese familiari non ce la fanno più; fino a oggi hanno tamponato la crisi con i risparmi personali, ma hanno venduto tutto quello che potevano e adesso hanno meno garanzie da offrire alle banche, le quali negano prestiti di vitale importanza».

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