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15º censimento Aosta: un obbligo per 16.499 famiglie

15º censimento Aosta: un obbligo per 16.499 famiglie

«Non è un optional». Così – insistendo perchè i cittadini aostani utilizzino la compilazione on line al posto di quella cartacea – il primo cittadino di Aosta e l’assessore Patrizia Carradore hanno invitato gli aostani a compilare il documento inviato nei giorni scorsi dall’Istat a tutti i capi famiglia. Il censimento ha l’obiettivo di contare la popolazione residente sul territorio; nella nostra regione, al 26 settembre 2011, sono censite 16 mila 499 famiglie; di queste quasi 6 mila 500 composte da una sola persona, circa il 39% della popolazione.
La grande novità del censimento 2011 – 10 anni dopo l’ultima rilevazione Istat – è la possibilità di compilarlo on line, accedendo all’indirizzo indicato sul questionario e utilizzando la password stampata sullo stesso.
A partire dal 10 ottobre ed entro il 21 novembre sarà possibile restituire il questionario compilato nei tre punti individuati sul terriotrio: biblioteca di viale Europa, biblioteca del quartiere Dora o cittadella dei giovani, oppure all’Ufficio Comunale di Censimento (nella casa comunale) o ancora agli uffici postali.
Per agevolare gli anziani e per aiutarli nella compilazione del questionario saranno a disposizione nei centri di incontro dei quartieri Cogne e Dora e alla sede dei Servizi Sociali comunali (corso Padre Lorenzo 29) appositi rilevatori incaricati. Assistenza straordinaria anche per i cittadini stranieri che necessitano di un mediatore linguistico al Centro Comunale Immigrati Extracomunitari di via Avondo.
La compilazione e restituzione dei questionari è obbligatoria, «pena sanzioni pecuniarie fino a 5 mila 164 euro (i vecchi 10 milioni di lire) – ha spiegato l’assessore Carradore (a sinistra in foto, insieme alla dirigente Annamaria Careri) – e perfino alla cancellazione dai registri della popolazione residente». «Un dovere civico – ha aggiunto il sindaco Bruno Giordano – invito i cittadini a collaborare con l’obiettivo di restituire una fotografia contemporanea del nostro Paese il più fedele possibile».

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